Archivi categoria: Principi base di Google Ads

Qual è la migliore opzione di offerta per un inserzionista che desidera generare un maggior numero di clic da dispositivi mobili?

Qual è la migliore opzione di offerta per un inserzionista che desidera generare un maggior numero di clic da dispositivi mobili?

Ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS) target. No, il ritorno sulla spesa pubblicitaria target permette di fare offerte in base al ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS) target. Per maggiori informazioni leggi: https://support.google.com/google-ads/answer/6268637?hl=it

Targeting della posizione della pagina di ricerca. No, questa opzione automatizza le offerte in più campagne per pubblicare l’annuncio dell’inserzionista nella parte superiore della pagina o nella prima pagina dei risultati di ricerca di Google. https://support.google.com/google-ads/answer/6268611?hl=it

Aggiustamenti delle offerte per dispositivi mobili. Questa è la risposta esatta! Gli aggiustamenti delle offerte permettono di impostare un cpc più alto o più basso in base al dispositivo su cui l’annuncio viene mostrato (“Desktop”, “Cellulare” “Tablet”). Ad esempio se il cpc del gruppo di annunci è 0,20€ si potrà impostare un aggiustamento delle offerte per i dispositivi mobili (detto anche Cellulare) di +50%. In questo modo l’offerta per i dispositivi mobili salirà a 0,30€ (0,20+50%) generando probabilmente un maggior numero di clic da dispositivi mobili. Nel caso limite si potrebbero generare clic esclusivamente da dispositivi mobili impostando un aggiustamento delle offerte su desktop pari a -100% https://support.google.com/adwords/editor/answer/30532?hl=it

Costo per acquisizione (CPA) target. No, in questo caso Google Ads imposta le offerte in modo da generare il maggior numero di conversioni possibile al costo per acquisizione (CPA) target impostato dell’inserzionista.

Tom desidera promuovere il servizio di emergenza della sua azienda di riparazioni di parabrezza raggiungendo le persone nel momento in cui sono alla ricerca di aiuto. Quale tipo di campagna farebbe al caso suo?

Tom desidera promuovere il servizio di emergenza della sua azienda di riparazioni di parabrezza raggiungendo le persone nel momento in cui sono alla ricerca di aiuto. Quale tipo di campagna farebbe al caso suo?

  • Shopping. No, questa risposta è errata: gli annunci shopping servono per promuovere prodotti, non servizi.
  • Rete di ricerca. Questa è la risposta esatta! Con una campagna Rete di ricerca Tom potrebbe intercettare le ricerche di utenti che digitano su google parole chiave come “riparazioni di parabrezza” e mostrare loro un annuncio che promuove la sua azienda.
  • Rete di ricerca con attivazione della Rete Display. In realtà anche questa risposta potrebbe essere esatta. Una campagna Rete di ricerca con espansione alla Rete Display allarga la copertura senza bisogno di alcuna configurazione aggiuntiva e può aiutare a trovare il pubblico più adatto nel posto giusto e al momento giusto. Gli annunci verranno pubblicati principalmente sulla rete di ricerca, ma potranno anche essere visualizzati sulla Rete Display nel caso ci sia un budget giornaliero residuo. Tuttavia a mio avviso nel caso di Tom una campagna Display sarebbe senz’altro meno efficace di una campagna su Rete di ricerca.
  • Rete Display. No, la Rete Display è utile per fare Brand Awareness o Remarketing, non per intercettare un bisogno immediato.

Quali sono le due strategie di offerta che possono incentivare il riconoscimento del brand?

Quali sono le due strategie di offerta che possono incentivare il riconoscimento del brand?

  • Costo per acquisizione (CPA). No, in questo modo si incentivano le conversioni.
  • Costo per clic (CPC). No, in questo modo si incentivano le visite al sito.
  • Costo per visualizzazione (CPV). Questa risposta è esatta! In questo modo si incentiva l’esposizione al messaggio pubblicitario, nello specifico il numero di volte che un video caricato su Youtube verrà visualizzato dagli utenti per almeno 30 secondi.
  • Costo per mille impressioni visibili (vCPM). Questa risposta è esatta! Anche in questo caso si incentiva l’esposizione al messaggio pubblicitario, nello specifico il numero di volte che un banner verrà visualizzato. Con il CPM visibile si fa un’offerta per 1000 impressioni visibili e si paga per le impressioni considerate visibili. Un annuncio viene considerato “visibile” quando ne viene visualizzato il 50% sullo schermo per almeno un secondo (nel caso degli annunci display) o per almeno due secondi (nel caso degli annunci video).

Clyde desidera elevare il profilo della sua scuola di danza. Una campagna sulla “Rete Display” può aiutarlo a

Clyde desidera elevare il profilo della sua scuola di danza. Una campagna sulla “Rete Display” può aiutarlo a:

  • mostrare gli annunci sui siti web di danza e video YouTube. Questa è la risposta esatta! La Rete Display di Google può aiutare Clyde a raggiungere gli utenti mentre stanno navigando nei loro siti web preferiti, mostrando un video YouTube a un amico, controllando il loro account di posta Gmail o utilizzando dispositivi mobili e app per dispositivi mobili. In questo modo Clyde aumenterà la visibilità e la notorietà della sua scuola di danza.
  • scegliere le parole chiave più utilizzate per la sua campagna. No, il tema delle parole chiave più utilizzate si sposa con le campagne di Rete di Ricerca, non Display.
  • mostrare gli annunci quando un utente cerca lezioni di danza. No, anche in questo caso stiamo parlando di Rete di Ricerca. Tuttavia ad oggi esiste una modalità di targeting sulla rete display “Segmenti di pubblico personalizzati per intenzione” che va proprio a raggiungere sulla rete display gli utenti che stanno cercando attivamente un prodotto o servizio correlato.
  • abbinare il testo dell’annuncio ai termini che gli utenti stanno cercando. No, non è chiaro cosa intenda. Ad ogni modo solo sulla rete di ricerca è possibile creare annunci che si personalizzano in base alla ricerca con la funzione “inserimento parola chiave”. Per maggiori informazioni vedi https://support.google.com/google-ads/answer/2454041?hl=it

Quale strategia di offerta dovresti usare per massimizzare il numero di visitatori del tuo sito web?

Quale strategia di offerta dovresti usare per massimizzare il numero di visitatori del tuo sito web?

  • Costo per clic (CPC). Questa è la risposta esatta! Anche se ad oggi è disponibile una strategia di offerta ancora più specifica che si chiama “Massimizza i clic”. Si tratta di una strategia di offerta automatica che imposta le offerte in modo da farti ottenere il maggior numero possibile di clic senza superare il budget. 
  • Costo per visualizzazione (CPV). No, questa modalità di offerta (Costo per visualizzazione) si utilizza per le campagne video su Youtube.
  • Costo per acquisizione (CPA). No, questa modalità di offerta (Costo per acquisizione) imposta le offerte in modo da generare il maggior numero di conversioni possibile al costo per acquisizione (CPA) target da te impostato.
  • Costo per mille impressioni visibili (vCPM). No, con la strategia CPM visibile o vCPM (costo per mille impressioni visibili) serve per aumentare le visualizzazioni dell’annuncio piuttosto che i clic. Infatti si paga solo per gli annunci che possono essere visualizzati dai potenziali clienti.

Paige, la proprietaria di un negozio di animali, sta scegliendo le parole chiave per una nuova campagna Google Ads. Come deve impostare le parole chiave Google Ads?

Paige, la proprietaria di un negozio di animali, sta scegliendo le parole chiave per una nuova campagna Google Ads. Come deve impostare le parole chiave Google Ads?

  • Utilizzare parole chiave a corrispondenza inversa per i termini correlati agli animali. No, in questo modo escluderebbe le ricerche di potenziali clienti.
  • Riunire parole chiave simili in un singolo gruppo di annunci sulla base di termini comuni. Questa è la risposta esatta! Diciamo che questa è la risposta esatta anche se controversa. E’ corretto riunire parole chiave simili all’interno di uno stesso gruppo di annunci in base a un tema comune (non ci capisce bene cosa intenda per termini comuni). Ad esempio potrebbe creare gruppi di annunci distinti per ognuno dei tipi di prodotti o servizi che offre (cibi per animali, giocattoli per animali, toelettatura per animali eccetera). 
  • Utilizzare parole chiave generiche per raggiungere un segmento di pubblico specifico. No, anche se questa risposta è in parte corretta: per iniziare Paige potrebbe utilizzare parole chiave generiche e successivamente affinare la lista lavorando sull’esclusione di parole chiave a corrispondenza inversa.
  • Utilizzare lo Strumento di pianificazione delle parole chiave per trovare idee da utilizzare nelle campagne sulla Rete Display. No, lo strumento di pianificazione serve per trovare parole chiave per la rete di ricerca, non per quella display (per la quale fino a poco tempo fa invece era disponibile lo strumento “pianificatore display”). Tuttavia anche questa risposta è in parte corretta perchè lo strumento di pianificazione è proprio quello che serve a Paige per iniziare a selezionare le parole chiave per la sua campagna.

Durante l’analisi del rapporto Termini di ricerca relativo a una delle campagne del tuo cliente, noti diversi termini di ricerca che non sono pertinenti a ciò che viene promosso nelle campagne. In che modo puoi utilizzare queste informazioni al momento di perfezionare le parole chiave della campagna?

Durante l’analisi del rapporto Termini di ricerca relativo a una delle campagne del tuo cliente, noti diversi termini di ricerca che non sono pertinenti a ciò che viene promosso nelle campagne. In che modo puoi utilizzare queste informazioni al momento di perfezionare le parole chiave della campagna?

  • Aggiungere termini come parole chiave con corrispondenza a frase. No, la corrispondenza a frase mostrerebbe gli annunci del cliente per ricerche inerenti quei termini con parole aggiuntive poste all’inizio o alla fine, ad esempio “bicicletta” mostrerebbe anche bicicletta blu eccetera. Proprio il contrario di quello che vogliamo!
  • Aggiungere i termini come parole chiave a corrispondenza inversa. Questa è la risposta esatta! Aggiungendo i termini con la corrispondenza inversa si dice a Google di non mostrare più gli annunci per quelle determinate parola chiave.
  • Aggiungere i termini come parole chiave a corrispondenza esatta. No, la corrispondenza esatta mostrerebbe gli annunci del cliente per ricerche inerenti quei termini o varianti simili di tali termini.
  • Aggiungere i termini come parole chiave. No, aggiungendo i termini come parole chiave attiveremmo gli annunci del cliente per quelle parole chiave.

Nella creazione di annunci di testo per promuovere la piccola catena di ristoranti siciliani di un cliente, che cosa dovresti includere nel testo dell’annuncio per renderlo accattivante per i potenziali clienti?

Nella creazione di annunci di testo per promuovere la piccola catena di ristoranti siciliani di un cliente, che cosa dovresti includere nel testo dell’annuncio per renderlo accattivante per i potenziali clienti?

  • Informazioni sulla cucina siciliana nella descrizione. No, troppo generico.
  • Utilizzare lo stesso titolo e la stessa descrizione di altri inserzionisti. No, una delle best practice nello scrivere annunci è proprio quella di essere distintivi e mettere in mostra ciò che ci rende unici.
  • Includere inviti all’azione, del tipo “Trova la sede più vicina”. Questa è la risposta esatta! E’ importante indicare in modo chiaro ai potenziali clienti quello che possono fare, quali sono i passi successivi da seguire. Per maggiori informazioni su come scrivere gli annunci di testo leggi https://support.google.com/google-ads/answer/1704392?hl=it
  • Un punto esclamativo nell’URL di visualizzazione. No, renderebbe il link errato.

Punteggi di qualità più alti si traducono, in genere in:

Punteggi di qualità più alti si traducono, in genere in:

  • solo posizioni migliori dell’annuncio. No, risposta errata.
  • costi maggiori e posizioni degli annunci migliori. No, risposta errata.
  • costi inferiori e posizioni degli annunci migliori. Questa è la risposta esatta! Il punteggio di qualità è una stima della qualità degli annunci, delle parole chiave e della pagina di destinazione. Google dichiara che annunci di qualità più elevata possono portare a prezzi più bassi e a migliori posizioni di annunci. Per maggiori informazioni leggi https://support.google.com/google-ads/answer/140351?hl=it
  • solo costi inferiori. No, risposta errata.

Quale di queste metriche è particolarmente importante per i clienti che si avvalgono di campagne di branding?

Quale di queste metriche è particolarmente importante per i clienti che si avvalgono di campagne di branding?

  • Costo per clic medio (CPC medio). No, questo valore è importante per chi vuole ottenere più clic/visite al sito.
  • Percentuale di clic (CTR). No, anche questo valore è importante per cui vuole ottenere più clic/visite al sito.
  • Conversioni di chiamata. No, le conversioni di chiamata sono importanti per chi vuole ottenere telefonate alla propria attività.
  • Impressioni. Questa è la risposta esatta! Chi fa campagne branding ha come obiettivo la visibilità. Maggiori sono le impressioni maggiori sono le volte che l’annuncio è stato visualizzato.